EUROPEAN ENTERPRISE DAY: ARDESIS (ARt DESign Innovation as Social network) CAKE DESIGN PER VALORIZZARE IL TERRITORIO E LA NUOVA IMPRENDITORIALITA’ DI GIOVANI E DONNE

PREMESSE

Dal 2004 i soci e collaboratori dell’Associazione senza scopo di lucro ICS International Communication Society & Partners, insieme ad enti internazionali, nazionali e locali, hanno promosso un’azione coordinata per sensibilizzare i giovani di tutti gli ordini di scuole e delle Università alla conoscenza creativa del proprio territorio e in particolare del nostro patrimonio artistico e culturale.

La strategia di attuazione del programma “Il Filo di Arianna: Arte come Identità culturale” prevede la proposta annuale di bandi di concorso, a livello italiano ed europeo che invitano i giovani, supportati dai loro docenti, a svolgere un percorso formativo. La sessione del progetto Il Filo di Arianna: Arte come identità culturale per il 2011 ha già visto lo svolgimento di quattro eventi: l’11 novembre alla Sala Pirelli della Regione Lombardia; il 12 novembre nella Sala Provveditori del Comune di Salò; il 14 novembre nella Sala del Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino; il 29 novembre a Roma, nell’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni. Gli eventi sono stati patrocinati da: Commissione europea, Presidenza Consiglio Ministri, Ministero per lo Sviluppo Economico, Ministero Istruzione Università Ricerca, Regioni, Province, Comuni, Confindustria, Camere di Commercio e Fondazioni bancarie. Il nostro partner per i settori relativi all’arte sacra è la Fondazione Cardinale Cusano onlus di cui è presidente Mons. Giangiulio Radivo, giornalista vaticanista.

In questi anni il progetto stesso, ai cui bandi hanno partecipato annualmente più di 2000 studenti, dalle medie inferiori alle università, ha tracciato un percorso didattico e innovativo che è stato utilizzato dai docenti a livello interdisciplinare per far lavorare proficuamente gli studenti a partire dalla conoscenza del patrimonio culturale e artistico per arrivare ad una produzione multimediale, quindi di comunicazione fra scuole della stessa regione, di diverse regioni ed anche a livello europeo con il programma Erasmus.

Nei nostri aggiornamenti del progetto, abbiamo, dall’anno scorso recepito la necessità che la scuola potesse dimostrare la propria validità e attualità comunicando e facendo percepire che l’insegnamento, la conoscenza è essenziale ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro, come premessa indispensabile a quelle idee ed a quella creatività che si esprime nel cosiddetto Made in Italy, inteso in senso lato, come capacità di identità e innovazione da parte dei giovani “talenti”.

In questo processo manca un anello che permetta di sviluppare nel modo migliore le conoscenze acquisite e renderle proficue nel mondo del lavoro sia dipendente che autonomo: l’acquisizione nel “portfolio” dei giovani delle leggi del mercato nel quale si andranno ad inserire: il mercato del lavoro e delle professioni che presuppone le conoscenze dell’economia e del marketing, non in modo astratto, ma “tarate” sui settori di interesse e di predisposizione dei giovani stessi.

Nello svolgimento dei nostri bandi di concorso degli ultimi due anni, abbiamo puntato l’interesse su due settori, sempre a partire dalla conoscenza del territorio: gli itinerari visti in chiave creativa - cioè a partire dai simboli del territorio, il paesaggio, o musei, ecc. – che costituiscono la base di quel settore turistico di grande importanza per lo sviluppo economico del Paese; e il settore ARDESIS - ARt DESign Innovation as Social network - che partendo dai simboli del territorio, attraverso il design e l’innovazione porti ad una produzione - per ora – su tessuto (tenendo conto delle innovazioni delle
nanotecnologie).

Per rendere comprensibile questo nostro lavoro e per ipotizzarne gli sviluppi, abbiamo realizzato la pubblicazione, insieme alla Commissione europea, dal titolo “PROMUOVERE L’IMPRENDITORIA COME STILE DI VITA per un orientamento e una formazione scolastica e professionale”, che presuppone come, per congiungere il mondo delle conoscenze con quello dell’occupazione e del lavoro, siano auspicabili i corsi di imprenditorialità fin dalle scuole superiori, evitando poi che i giovani, per acquisire quelle indispensabili conoscenze del mercato e dell’economia, si disperdano nei vari rivoli dei master a pagamento e non sempre fruttuosi.

Inoltre dobbiamo osservare che nella società attuale, è importante avvicinarsi alle leggi dell’imprenditoria non solo per diventare imprenditore, ma anche per inserirsi consapevolmente come lavoratore.

Infatti nella nostra pubblicazione abbiamo considerato l’imprenditoria come stile di vita, cioè un qualcosa di propulsivo che prendendo l’avvio dalle conoscenze (umanistiche e scientifiche), attraverso la tecnologia e l’innovazione approdi all’economia e alla finanza come completamento delle conoscenze stesse e quindi per una maggiore consapevolezza della società in cui si vive.

A questo proposito abbiamo scritto in merito al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Monti il quale ha interessato sia il Ministero Istruzione Università Ricerca - contiamo sulla collaborazione del Ministro Prof. Francesco Profumo che è stato il promotore del programma “Il Filo di Arianna: Arte come identità Culturale” in Piemonte durante il suo incarico di Rettore del Politecnico di Torino - che il Ministero per i Beni e le Attività culturali per supportare la nostra proposta: abbiamo quindi  racciato le linee e le modalità per i corsi di educazione all’imprenditoria nelle scuole superiori, limitandoci per ora a prevedere una sperimentazione a Milano, Torino, Roma per quelle classi di giovani che hanno  partecipato ai nostri concorsi e quindi  anno già effettuato il primo step del percorso nei settori turistici e dell’arte design innovation.

Da qui potranno aggiungere nel proprio portfolio di conoscenze il settore economico e del marketing sia come propedeutico alla formazione di una microimpresa - come ipotizzato dalla Small Business Act europea recepita in Italia - oppure inserirsi nella vita con le conoscenze oggi indispensabili e con un di più, nel senso di avere capito che ognuno può essere imprenditore di se stesso.
Questa sperimentazione si rende necessaria anche a seguito del Rapporto Entrepreneurship Education at School in
Europe, pubblicato il 27 marzo 2012 dall’Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA P9 Eurydice and Policy Support). Il Rapporto consiste sia in un’analisi comparativa che in una descrizione nazionale. La breve analisi comparativa che copre gli EU Member States, e Iceland, Liechtenstein, Norway e Turkey, dimostra che la stragrande maggioranza dei Paesi europei affronta l’educazione all’imprenditorialità con strategie o iniziative nazionali.

Le iniziative attuali inerenti l’istruzione all’imprenditorialità in una serie di Paesi rilevano una gamma di attività comprendenti la collaborazione tra istruzione e imprenditoria, iniziative finanziarie atte a sovvenzionare progetti pilota per la promozione dell’imprenditorialità, l’organizzazione di concorsi sull’imprenditorialità, la certificazione di competenze imprenditoriali, la creazione, la gestione di società di formazione dei giovani, e per finire, la formazione e il supporto dei docenti.

E’ importante evidenziare come l’attuale quadro dell’educazione all’imprenditorialità in Europa viene visto in un contesto dove la metà dei Paesi è impegnata in un processo di riforma dell’istruzione. Questi cambiamenti in atto spesso comprendono il rafforzamento dell’educazione all’imprenditorialità come uno dei loro obiettivi. Purtroppo l’Italia è in ritardo su queste iniziative.


PERCHE’ L’EUROPEAN ENTERPRISE DAY IN ITALIA

Nei Paesi Europei esaminati nel suddetto Rapporto, vengono promosse delle iniziative per sensibilizzare Governi ed Enti regionali, nonchè Imprese e Camere di commercio ed Enti assimilati, alla necessità di avviare e potenziare “Corsi di educazione all’imprenditorialità” nei vari Ordini di Istituzioni scolastiche, anche con giornate dedicate all’Imprenditorialità.

A questo proposito l’Associazione I.C.S. International Communication Society intende promuovere un EUROPEAN ENTERPRISE DAY a Milano, Torino e Roma, nel mese di novembre 2012 nel giorno che precede l’ARDESIS (ARt DESign Innovation as Social Network) FESTIVAL 2012. CONVEGNO&WORKSHOP: LE IDENTITÀ DEL TERRITORIO COME DESIGN PER UN SISTEMA DI SVILUPPO CULTURALE E ECONOMICO.

Per sensibilizzare le Autorità ed i Media, nonchè i Social network, è stata scelta, come Case Study, una nuova professione, il Cake designer.


Una nuova professione per i giovani e le donne: il Cake designer.

Trasmissioni televisive come “Il Boss delle torte” o “Le torte di Toni” hanno fatto appassionare tantissimi italiani all'arte di creare torte decorate in pasta di zucchero, detta anche "cake decorating" o "cake design". Il fatto che le serie vengano dagli USA fa pensare che la decorazione di torte sia una forma d'arte arrivata in Italia di recente dall'America, ma non è così. Se è vero che oggi i più grandi artisti del settore (i "cake designer") sono americani, australiani e inglesi, è anche vero che i dolci decorati in pasta di zucchero e le decorazioni in zucchero erano presenti nei banchetti italiani sin dal Rinascimento. In un banchetto a Venezia tenutosi nel 1574 in onore del re di Polonia, per esempio, tutta la tavola era apparecchiata con suppellettili in zucchero: dalle posate, ai tovaglioli, al pane... ed erano realizzati con tanta arte che il re prese un tovagliolo per pulirsi la bocca solo per scoprire che era di zucchero!

In relazione al tema della proposta, fino al 4 novembre 2012, nello splendido scenario di Villa d’Este a Tivoli, località vicino Roma famosa per le sue ville, è possibile visitare Magnificenze a Tavola. Le arti del banchetto rinascimentale, la prima grande mostra interamente dedicata all’arte del banchetto rinascimentale. E’ proprio in quest’epoca che l'arte del convito italiano raggiunge l’apice, assumendo la supremazia sulla scena europea. Il banchetto, stupefacente apparato all’interno del quale confluivano molte diverse competenze per ottenere gli effetti più coinvolgenti, affidava allo “spettacolo” della tavola e ai suoi simboli, il compito di rappresentare la grandezza del principe. Il Rinascimento rappresenta anche l’età dell’oro per i trattati della gastronomia, dell’imbandigione e della dietetica in Italia.

Stupisce in particolare la stanza dedicata al trionfo di zucchero che conquista la vista e l'olfatto. Il profumo dolciastro ci porta indietro nel tempo quando l'alimento, allora costosissimo, non mancava mai nelle pietanze dei nobili, addolciva pesce, verdure e zuppe. Inoltre veniva utilizzato come materia artistica. Una tenda trasparente protegge le sculture di putti, fiori, divinità, figure zoomorfe rigorosamente realizzate in zucchero. Lo scopo? Meravigliare i convitati: anche il moderno cake design deve avere un look che deve sorprendere, stupire, emozionare per bellezza ed originalità.
La figura del Cake designer ha trovato nel breve un feeling particolare con il pubblico italiano dove ha raccolto da subito numerosi seguaci. Oggi ci sono in Italia centinaia di cake designers che si promuovono pubblicando le proprie bellissime creazioni stimolando la curiosità del visitatore verso il cake design e la sugar art. Molte bloggers, che hanno iniziato pubblicando sul web le foto dei propri lavori fatti per parenti ed amici, sono oggi diventate
cake designers di professione, hanno trovato collaborazione con pasticcerie, con wedding-planners e con aziende di catering, organizzano in proprio o vengono invitate a tenere corsi di formazione sull'arte e le tecniche del cake design in tutta Italia edall'estero. Ed sono ora delle vere professioniste di successo!
E’ nata anche una Associazione: l'A.I.C.D. (Associazione Italiana Cake Designers) organizzazione rappresentativa
dei Cake Designers italiani che organizza incontri ed eventi dedicati al cake design, sviluppa progetti formativi per la
preparazione a livello professionale interpretando le esigenze del mercato, e partecipa attivamente ad iniziative
dedicate alle nuove imprenditorialità nel mondo gastronomico dolciario.

Attualmente la formazione sul cake design in Italia è a macchia di leopardo e non garantita da alcun protocollo formativo, essendo ogni corso finalizzato a perseguire un obiettivo senza che venga tracciato un percorso completo e modulato su più livelli (tranne poche eccezioni) che porti a formare cake designers che si possano definire tali.
Recentemente è stato pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24ore” un articolo di Davide Paolini che mette in
evidenza il successo che sta ottenendo in Italia il cake design, cioè l'arte di decorare, disegnare torte, muffins, cap
cookies, inventato dalle pittoresche trasmissioni televisive americane (a cominciare dal boss delle torte di Real Time,
Buddy Valastro). Il Cake Designer trasforma il desiderio di un cliente in un progetto, lo elabora e lo realizza in base
alle proprie capacità e professionalità selezionando i materiali più adatti alla struttura della torta, li compone e
modella in base al soggetto richiesto con la stessa cura di uno scultore. Il Cake Design è una forma di espressione
artistica, non solo artigianale.

Poichè l’Associazione I.C.S. International Communication Society è molto attenta ad interpretare “le mode” per
trasformarle in supporti formativi soprattutto per le categorie più disagiate – in questo momento i giovani e le donne
- , ha studiato “il fenomeno” e, rifacendosi al Rinascimento che rappresenta anche l’età dell’oro per i trattati della
gastronomia, dell’imbandigione e della dietetica in Italia, lancia l’ARDESIS (ARt DESign Innovation as Social network)
CAKE DESIGN che si richiama ai valori del territorio intesi in senso lato.

Può nascere da questa dolce passione un’impresa?
Il cake design è una professione per giovani sia al maschile che al femminile ma può aiutare in modo particolare le donne che, per ragioni di maternità e/o per la grave crisi economica, sono state per prime messe ai margini del mondo del lavoro e che oggi stentano nel reinserimento. Anche il mondo maschile ha abbracciato ben volentieri il mondo della pasticceria. Ne è dimostrazione che tra i più grandi e conosciuti cake designers al mondo vi siano numerosissimi uomini. Oggi anche il pasticcere affermato si trova a dover sostenere le richieste ormai sempre più frequenti del cliente che vuole il dolce o la torta sempre più sofisticata e personalizzata. Per restare sul mercato la pasticceria ha bisogno quindi tenersi aggiornata diventando sempre più rilevante la formazione del proprio pasticcere.
Il Cake designer è una nuova professione, il cui successo dipende soprattutto dall’esperienza e dalle proprie
capacità professionali? O forse una forma d’arte innovativa, basata su una vivace passione che dura da tutta la vita?
Si può affermare che il cake design crea una nuova dimensione dell’arte, da contemplare ma anche da assaggiare!
ARDESIS (ARt DESign Innovation as Social network) CAKE DESIGN PER VALORIZZARE IL TERRITORIO E LA NUOVA
IMPRENDITORIALITA’ DI GIOVANI E DONNE è la proposta che lancia l’Associazione I.C.S. International Communication Society in collaborazione con l’Associazione Italiana Cake Designers e l’Ugef Unione Giornalisti europei per il federalismo ad integrazione del Tour dell’ARDESIS FESTIVAL 2012: I SIMBOLI DEL TERRITORIO PER CREARE IL DESIGN DELL’ARTE E DEL PAESAGGIO.

La proposta si articola in un bando di concorso sul tema “Cake design e simboli del territorio” e in un apposito Workshop ARDESIS CAKE DESIGN PER VALORIZZARE IL TERRITORIO E LA NUOVA IMPRENDITORIALITA’ DI GIOVANI

E DONNE dove saranno presentate le dolci realizzazioni e saranno premiati sia i designer che i realizzatori del Cake
design. I design del territorio e le immagini dei relativi cake design finalisti, saranno messi a disposizione delle
Ambasciate e degli Istituti italiani di cultura all’estero al fine di realizzare torte decorate con i simboli del proprio
Paese.


I CORSI DI FORMAZIONE

L’Associazione I.C.S. intende realizzare nell’anno scolastico 2012/2013 dei corsi di formazione all’imprenditorialità nelle Scuole superiori che comprendono il settore turistico e quindi estendibili anche al settore enogastronomico, rifacendoci, per esempio a quello organizzato nell’anno 2010/2011 dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata” in convenzione con il Consorzio BAICR Sistema Cultura. che prevede la creazione di figure professionali in grado di promuovere la valorizzazione della cultura e delle tradizioni enogastronomiche, con competenze specifiche nei settori della comunicazione e del marketing orientato al territorio. Naturalmente queste prime esperienze vanno poi completate a livello universitario o di master affini.

In questo ambito l’Associazione Italiana Cake Designers ha offerto la più ampia collaborazione nel mettere a disposizione la propria esperienza affinchè i giovani interessati possano inserirsi a livello professionale nel settore del cake design di eccellenza.