L’ECCELLENZA NELL’ARTE E NELLA CULTURA 2012

Il Filo di Arianna: Arte come Identità culturale

I PREMIATI

 

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Evento di Milano 9 novembre 2012

 

1° Premio

Istituto Tecnico Statale per il Turismo ARTEMISIA GENTILESCHI  MILANO

 

Dirigente scolastico: Prof. Agostino Miele; Doc. Ref. Fulvia Martinelli

TITOLO: MILANO FUTURA

 

Il percorso progettuale è finalizzato al coinvolgimento dei giovani come cittadini attivi sul proprio territorio.

Il concetto di cittadinanza attiva, coniato dalla Comunità Europea,  si lega ad altri temi di attualità come quello di Agenda 21, al concetto di sostenibilità ambientale e relazionale, a quello dei nuovi diritti dei cittadini, alle nuove dimensioni (dal consumatore al cittadino virtuale) in cui il diritto di cittadinanza si può esprimere, all'impresa sociale e alle nuove dimensioni che il volontariato ha assunto nella società civile.

Mentre nel Medioevo erano le mura che davano al cittadino il senso di sicurezza e di identità, oggi è dalla partecipazione attiva che deriva il senso di appartenenza alla comunità del proprio territorio.

Ai giovani studenti è stato chiesto pertanto di immaginare, partendo dai simboli reali già presenti nella propria città, come debba essere la MILANO FUTURA.

La skyline di Milano nei prossimi anni è destinata a cambiare radicalmente.

I tanti progetti in cantiere a cui stanno lavorando le grandi firme dell' architettura nazionale e internazionale, contribuiranno anche a cambiare l' identità stessa della città,come ha già mostrato il polo fieristico di RhoPero, firmato da Massimiliano Fuksas.

Partendo quindi dal NUOVO PALAZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA gli studenti della 3BL e della 4BL sono andati alla ricerca dei simboli del cambiamento in atto e lo hanno confrontato con le loro aspettative (http://www.gentileschi.it/milanofutura/cloud.htm

 

2° Premio

Scuola Media Statale GIOVANNI PASCOLI - VOGHERA -  PV

 

Dirigente scolastico: Dott.ssa Silvana Bassi; Doc. Ref. ROBERTO MARINI

TITOLO: VIS ITALICA

La Scuola media Pascoli di Voghera ha rappresentato con il motto “La Torre di Pisa veste firmato” il patrimonio artistico unito alla tradizione artigianale e manifatturiera italiana come simbolo unico e autentico di un paese ricco di storia e di successi. Perché non partire da questo semplice connubio per rilanciare l’immagine del nostro paese? Slogan: PATRIMONIO ARTISTICO+ALTAMODA = PAESAGGIO ITALIANO

 

ARDESIS BIRTHDAY CAKE DESIGN

1° Premio Young Creativity

Edizione 2012

Istituto Comprensivo LUIGI GALVANI - MILANO

 

Guidati dalla prof.ssa Irene Latino, i giovanissimi dell’IC Luigi Galvani, si sono cimentati nel raffigurare – come disegno preferito da mettere sulla propria torta di compleanno – personaggi tratti da letture. In questo caso è stato scelto dalla giuria, il disegno qui sotto riprodotto che si ispira ad una serie, anche televisiva, di avventure di Spong Bob, la simpatica spugna che vive in fondo al mare con i suoi amici, ideata e realizzata dal biologo marino e disegnatore Stephen Hillenberg.

La giovanissima Valentina Figara, nata il 10.04.1998, della classe 3° A, che ha raffigurato il disegno vincitore, riceverà per il proprio compleanno, il 10 aprile 2013, la torta così come ideata.     

 

 

 

ARDESIS YOUTH CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza

Edizione 2012

I.P.S.A.R. CARLO PORTA MILANO

 

Gli Ardesis Cake design presentati dal Carlo Porta si sono ispirati: 1. al simbolo della Regione Lombardia 2. alla vite aerea, che fra le macchine volanti concepite da Leonardo, costituisce un'alternativa ai modelli ad ala battente. La particolarità di questa macchina consiste nell'ipotesi tecnico scientifica su cui si basa la possibilità di volare: l'enorme vela ad elica ruotando doveva avvitarsi nell'aria sollevando la macchina. Leonardo si richiama qui al principio della vite dal quale fu affascinato fin dalla gioventù quando, a Firenze, aveva visto all'opera le macchine per il sollevamento dei pesi ideate da Brunelleschi.

 

ARDESIS WOMEN CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza Edizione 2012

“Elychef” Elisa Napolitano GENOVA

 

Per l’Ardesis cake design presentato, si è ispirata ai personaggi delle letture dei giovanissimi.

 

ARDESIS WOMEN DUMMY

CAKE DESIGN

1° Premio Creativity

Edizione 2012

FATIMA LUCCHESE Titolo dell’opera Melting-pot

 

 

2° Premio

TERESA MAZZUCCHETTI Titolo dell’opera La Valsesia

 

3° Premio

ORIETTA BASSO Titolo dell’opera VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo

 

Evento di Salò 10 novembre 2012

 

1° Premio

Liceo Scientifico di Stato NICCOLO’ COPERNICO - BRESCIA

 

Doc. Ref. ROSSANA CERRETTI 

TITOLO: UN NUOVO FOULARD PER ELEONORA

Confezione: orlato a mano

Stile: fantasia

Tessuto: seta 100% - Raso o voile

Tipologia: stampato

Dimensione: 50X50 foulard da collo o 90X90 tipo classico

 

Progetto di un accessorio moda ispirato ai simboli del Vittoriale

Classe IV H

Leggendo il testo del bando Europa del concorso “Il filo di Arianna” 2010-12, ci ha affascinato in modo particolare l’idea di utilizzare alcuni degli innumerevoli simboli e decorazioni presenti nella Prioria del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera per elaborare un progetto di un oggetto di uso comune riproducibile in serie, creando anche una nuova “macchina simbolica”, dotata delle caratteristiche tipiche dell’immaginario dannunziano.

Osservando il ricchissimo arredo del Vittoriale ci ha colpito nell’Officina (lo studio dove il poeta lavorava)  l’immagine della “Musa velata” cioè la protome di Eleonora Duse sempre coperta  da un foulard di seta leggera. Ci è venuta così l’idea di crearne uno nuovo ispirato al valore che la grande attrice tragica ebbe nel corso dell’intera esistenza dello scrittore: ella, infatti, rappresentò sempre per d’Annunzio la supremazia e la centralità dell’arte, capace di incantare con la propria magia anche il mondo dell’Ade.

 

Siamo passati perciò ad analizzare l’arredo della Sala della Musica nella quale d’Annunzio stesso affronta il tema orfico, soprattutto nel soffitto e nella tappezzeria dove il broccato nero con disegni dorati rappresenta gli animali ammansiti dalla musica di Orfeo, come racconta Ovidio nelle Metamorfosi. Il motivo ornamentale «belluato»  che egli stesso aveva probabilmente ideato e commissionato a Vittorio Ferrari (detto da d’Annunzio «principe delle calcole»), secondo Annamaria Andreoli, è tratto da un disegno rinascimentale già presente alla corte estense di Ferrara.

Inoltre, nella sala della Musica molti altri elementi hanno attirato la nostra attenzione: le corde che sorreggono i drappeggi del soffitto unite negli incroci con delle piccole cetre alate dorate, la grande cetra che campeggia su una delle colonnine di marmo, la statuetta di Diana cacciatrice opera dello scultore francese Bourraine. La composizione dell’arredo dannunziano è organizzata secondo il sistema dell’«impresa» rinascimentale: infatti il messaggio generale è dato da un insieme di oggetti assemblati  e di scritte collegate: qui si suggerisce l’idea dell’ammansire le belve attraverso i due elementi distinti del tessuto e dei fermagli a cetra che, sostenendo i nodi delle corde, materializzano il concetto dell’armonia musicale che incatena.

Abbiamo pensato così di creare un foulard di design classico, che ricordasse nell’uso dei cordami le creazioni di Hermes o Cartier, ma riprendesse la tematica tratta da Ovidio e ritenuta centrale nel Decadentismo. Come nella Sala della Musica, anche nel nostro disegno Orfeo è nascosto, ma la sua cetra campeggia al centro del cerchio dove si muovono animali e cacciatori a simboleggiare il fluire della vita e l’eterno ritorno.

 

Continuando ad esaminare l’arredo delle diverse stanze della Prioria ci ha colpito in particolare  quello della Sala della Leda dove  ci siamo ispirati per il nostro cacciatore armato di lancia alla statuetta presente davanti al camino, mentre per due degli incroci delle corde abbiamo utilizzato l’immagine di Pegaso raffigurato nel piatto di Renato Brozzi, simbolo dell’immortalità e del volo poiché nato dalla testa recisa della Medusa.

Sempre dalla  medesima Sala abbiamo tratto la decorazione per il bordo del nostro foulard osservando  le spighe, simbolo dell’abbondanza,  e gli arabeschi che ornano il parafuoco davanti al camino, opera dello scultore Alessandro Mazzucotelli. Negli angoli abbiamo inserito l’immagine del labirinto presente in un mobile-libreria della stanza e tratto da quello della sala omonima del palazzo Ducale di Mantova. Tale simbolo è legato al motto di Vincenzo Gonzaga “Forse che sì forse che no”, titolo di un romanzo di d’Annunzio.Tale simbolo qui è accompagnato dai versi del sonetto 65 del Petrarca:

«Lasso, che mal accorto fui da prima

 nel giorno ch'a ferir mi venne Amore,

 ch'a passo a passo è poi fatto signore

de la mia vita, et posto in su la cima»

giocando concettualmente sulla vicinanza al labirinto e all’amore che fa perdere la chiarezza dei propri passi e delle proprie azioni. Eppure il poeta prega Amore non perché lo guarisca, ma piuttosto perché anche la sua donna sia presa dallo stesso fuoco. Esso rappresenta così il tormento amoroso tipico sia di Orfeo sia del poeta abruzzese e, più in generale, di ogni grande artista.

 

 

1° Premio ex-aequo

Istituto Istruzione Superiore JANELLO TORRIANI – CREMONA

 

Dirigente scolastico: Roberta Mozzi

Doc. Ref. GIORGIO MAGGI 

Docenti collaboratori: Aurelia Bertoli, Damiano Miglioli, Sonia Tassini

 

TITOLO:  DIDATTICA, IMPRENDITORIALITA’ E TERRITORIO A CREMONA TRA TRADIZIONI LIUTARIE E INNOVAZIONI INDUSTRIALI E TECNOLOGICHE

Classi IIIA, CHI, I^ C, MEC, II B INFO, VBLst

 

Il progetto è stato fortemente voluto a completamento del percorso iniziato nel 2011, dedicato all’organizzazione di un Museo didattico scolastico e premiato a Salò.

Il Museo nato con le caratteristiche del paradosso alchemico, voluto dalla dirigente dott/ssa Paola Negri e continuato con la nuova dirigente dott/ssa Roberta Mozzi, raccoglie indifferentemente ma non casualmente oggetti di chimica analitica assieme a strumenti musicali di un insegnante (prof. Mario Maggi) della II metà del ‘900 che sognava di restituire la scuola all’artigianato del territorio

(leggasi liuteria) per poi approfondirne le esperienze, rivisitandole alla ricerca di una più moderna ottimizzazione delle nuove tecnologie. Il luogo dunque è una straordinaria Wunderkammer in cui lo studente si appropria di oggetti, ipotizza un “problem solving” mappando un percorso personale, accetta sincretismi tra metafore di chimica, biologia, fisica, acustica, meccanica, musica e liuteria.

È dall’esperienza del Museo che nasce l’idea di costruire le basi o meglio, senza esagerare in ambizioni, appropriarsi di alcuni elementi legati al concetto di “imprenditorialità” da ambienti industriali ed artigianali del territorio cremonese.

A Cremona vivono i liutai, costruttori di violini, nella città operano anche industrie affermate che trattano sostanze naturali o di sintesi: quali le differenze operative tra le due attività? Quali interventi sulla qualità dei prodotti per riaffermare le eccellenze produttive di un territorio che secondo i dati più recenti ha i migliori fatturati nella chimica e nell’artigianato del legno compreso quello liutario?

Gli studenti dell’IIS hanno lavorato a diverso titolo (il biennio ha privilegiato gli aspetti di chimica e biochimica di base nella individuazione di specifiche esperienze di laboratorio sulle miscele, il triennio ha approfondito il concetto di controllo di qualità, mentre le classi quinte hanno studiato in laboratorio elementi analitici strumentali di indagine)

Il progetto ha permesso al prof. Maggi di aprire alla scuola nuove potenziali collaborazioni, per i prossimi anni, con le industrie CRODA e RESAL ma anche con l’Università di Pavia Facoltà di Musicologia, con imprenditori liutai particolarmente attenti alle radici culturali del territorio cremonese e bresciano.

Gemellare Cremonesi e Bresciani con le loro culture, i loro sogni ed aspettative è da tempo una realtà significativa al “Torriani” di Cremona: potranno questi ragazzi dagli accenti dialettali così diversi, gemmare o gemellare patrie di grandi artisti come Gasparo da Salò e Stradivari?

Da sinergie tra artigianato e industria: la scuola introduce alla storia socio-economica del territorio attraverso le sue strutture produttive. Lo studente sintetizza elementi di imprenditorialità artigianale (liuteria)e propone un confronto con controlli di qualità industriali (vernici oli e coloranti).

…e si studia violino anche all’ITIS.

Un paradosso evocativo di sincretismi, che ha avuto riconoscimenti nella premiazione del progetto presentato a Salò lo scorso anno.

A Cremona ci si può appassionare al violino Stradivari, non solo ascoltandolo suonare ma anche studiando i “segreti” del liutaio, artista, artigiano ed imprenditore, rileggendoli attraverso le moderne procedure industriali di controllo del processo produttivo e della qualità.

Un esperimento che la scuola propone per recuperare una “sensibilità storica” aperta alla contemporaneità e per fornire le adeguate chiavi per una lettura critica del presente.

Innovare per una sfida che approfondisca conoscenze senza  stravolgere o travisare tradizioni radicate

Progetto:  LE STRADE DEL VIOLINO tra CORTI e VICOLI come UNITÁ CULTURALE nella DIVERSITÁ

Il progetto offre agli studenti la possibilità di organizzare un percorso culturale (con interviste, affiancamenti, ricerche specifiche) in cui siano coinvolti il liutaio e l’industria nella proposta di idee di imprenditorialità (l’idea  in oggetto si è voluta  differenziare dalla cosiddetta “alternanza scuola lavoro” definita da procedure stabilite con atti formali tra scuola e industria. In questo caso il tempo - esperienza in fabbrica, si alterna sostituendosi al tempo - scuola. Nel progetto presentato in queste pagine invece è lo studente che “da imprenditore” si offre nel tempo libero al produttore industriale per imparare sommando tempi ed impegni.

Modernizzare l’istruzione superiore in Europa è fondamentale per le competenze e l’occupazione (20.10.2011- Androulla Vassiliou , commissaria europea responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù) (… Gli istituti di istruzione superiore devono essere più in contatto con il mondo che li circonda e concludere un maggior numero di partenariati con l’Industria, imprese innovative e organizzazioni esterne di ricerca…)

La nascita di un museo didattico: dalle lontane origini e dalle lezioni di un vecchio prof.. si sviluppa un ambiente museale che è anche un racconto di esperienze scolastiche di musica , d’arte e tecnologie. All’itis "Torriani" di Cremona sono esposti oggetti e strumenti che ricordano il prof. Mario Maggi, strumentista ed insegnante di musica nel vecchio polo scolastico che comprendeva negli anni ’70 scuole tecniche e professionali

I laboratori di acustica, verniciatura, grafica, riproduzione e classificazione organologica  del passato ed organizzati secondo tempi ed esigenze personali  di “bottega”, raccontano ai ragazzi le radici del fare accompagnandoli alla comprensione ed applicazione delle nuove tecnologie.

Un violino all’ITIS può rappresentare un singolare paradosso per affrontare, attraverso la cultura del passato, nuove ipotesi di crescita culturale.  Una singolarità, non stravagante per una città come Cremona, alla ricerca di una scienza meno invasiva e di una Chimica della natura e dell’armonia che non è stata estranea a scienziati e letterati come, ad esempio,  Einstein, Borodin, Levi, Svevo.

Gli oggetti del professore (vedi www.collezionemaggi.altervista.org), sono stati straordinario stimolo per i ragazzi del Liceo nella individuazione e valorizzazione di oggetti storici della scuola: nasce quasi per avventura il nuovo museo di Chimica del Torriani (Premio Filo di Arianna 2011).

Alternanza formativa del nuovo perito attraverso le esperienze legate alle eccellenze dell’artigianato artistico nel territorio cremonese:

Didattica per l’identità culturale, arte come narrazione storica, inseriti nel processo della alternanza formativa, in cui lo studente o gruppi di studenti dell’IIS sez. Chimica e Liceo Tecnologico, acquisiscono diversi elementi di comunicazione culturale nella risoluzione competente di problemi contingenti nella imprenditorialità.

Obiettivo: certificare competenze legate a valutazioni peritali specifiche. Fasi di azione primarie individuate nel processo di produzione di strumenti musicali di eccellenza in cui sia prevista specifica competenza di tipo analitico del diplomato di Istituto di Istruzione Superiore.  Lo studente affronta a scuola elementi di Chimica, Fisica, Diritto, Lingua straniera, Informatica ed Economia che gli consentiranno, diplomatosi come “perito chimico”, di affiancare l’artigiano nelle fasi decisionali legate alla determinazione del prodotto da realizzare / analisi di mercato (A), approvvigionamento e analisi di qualità delle materie prime (B-C), produzione e distribuzione( D-E).

La figura del perito troverà collocazione nei servizi come imprenditore di microimpresa, consulente/commesso di negozio specializzato, d’attività e servizi commerciali, ideazione ed allestimento stand in manifestazioni specifiche, autore di siti internet, esperto operatore/collaboratore di laboratorio di controllo e ricerca. Le competenze acquisite potrebbero altresì completare le abilità dell’artigiano restituendone la necessaria curvatura, adeguandola a costruttori di prodotti d’eccellenza.

 

FASE INIZIALE: comprende analisi storica  e analisi di mercato

 Analisi storica: ricerca elementi base e link per individuare elementi necessari alla realizzazione del progetto: essendo un progetto didattico, la ricerca storica si coniuga con la specificità e le tradizioni legate alla scienza, tecnologia ed all’arte nel territorio cremonese.

Analisi di mercato  (sintesi artigianato liutario da  dati forniti dalla Camera di Commercio di Cremona).

200 liutai in attività a Cremona con 150 botteghe di liuteria di cui 7 specializzate in costruzione di archetti, 2 in custodie musicali, 1 in gadget e souvenir liutari, 6 inquadrate come società di persone e capitali, 62 botteghe gestite da stranieri, 50 botteghe gestite da cremonesi o con un socio cremonese, 39 botteghe gestite da italiani non cremonesi.

Produzione: la produzione annuale ha raggiunto nel 2011 il valore di circa 1400 strumenti tra violini, viole, violoncelli con prezzi medi che si aggirano per prodotti certificati di qualità dagli 8.000 euro (per i violini) ai 20.000 euro per i violoncelli c con un fatturato per l’export nel 2010 di circa 3.000.000 di euro.

 

 

Evento di Torino 13 novembre 2012

 

ARDESIS YOUTH CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza Artistica

Edizione 2012

Istituto Statale d’Arte ALDO PASSONI TORINO

Composizione artistica ispirata al Cake design

 

ARDESIS YOUTH CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza

Edizione 2012

I.P.P.S.A.R. GIUSEPPINA COLOMBATTO TORINO

Titolo dell’opera: La Mole Antonelliana

 

ARDESIS WOMEN CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza

Edizione 2012

“DolceMente ConTorta” Francesca Molon

Azienda Agricola La Cascinazza Pavone Canavese TO

Titolo dell’opera: Le identità di Pavone Canavese

 

ARDESIS WOMEN DUMMY

CAKE DESIGN

1° Premio Creativity

Edizione 2012

Rosalia Maia Francesca

2° Premio

Teresa Mazzucchetti

3° Premio

Dejanira Saccà

 

Evento di Roma 28 novembre 2012

 

1° Premio

Liceo Scientifico Statale

A.M. DE CARLO - GIUGLIANO IN CAMPANIA – NA

 

Dirigente scolastico: Anna Taglialatela

Doc. Ref. FUSCO ALFONSO

Altri docenti: D. Biase Francesco Paolo; Gargano Luciana; Maselli Vincenzo; Migliaccio Michele

TITOLO: TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Il processo progettuale per la riqualificazione del territorio è incentrato sulla Chiesa di S. Sofia a Giugliano, opera di architettura seicentesca alla quale ha lavorato D. Fontana. La chiesa è caratterizzata da un esterno sobrio ed elegante, a cui corrisponde un interno ricco di stucchi, dipinti e decorazioni; di notevole pregio è la pavimentazione policroma maiolicata che diventa il modulo stilistico dell’intera opera in cui si riconosce lo stile inconfondibile dell’architetto napoletano D. Vaccaro. Gli alunni partecipanti al concorso “i simboli del territorio per creare il design dell’arte e del paesaggio” hanno realizzato una serie di grafici architettonici: piante, sezioni, assonometrie e uno studio particolareggiato delle decorazioni pavimentali che è diventato il motivo trainante di tutto il percorso progettuale. Viene proposto, infatti, la ripresa dell’elemento decorativo pavimentale e lo studio degli accostamenti cromatici, come filo conduttore di un recupero storico-territoriale che preveda la sistemazione di una pavimentazione stradale o il riproporre un particolare elemento decorativo per la progettazione di una panchina per spazi pubblici. In questo modo il passato si fonde col presente, la tradizione diventa innovazione nel territorio di appartenenza.

 

2° Premio

Liceo Artistico Statale

GIORGIO DE CHIRICO - TORRE ANNUNZIATA - NA

 

Dirigente scolastico Prof. Felicio Izzo

Doc. Ref. MARILENA SORRENTINO

TITOLO: DALMINE-PROFILO (D’ACCIAIO) DI UNA STORIA

Studenti: Nathalie De Palma,  Gabriele Medio

 

I due studenti hanno interpretato graficamente lo stesso contenuto che illustra la nascita e le modifiche avvenute negli anni dello stabilimento “Dalmine” di Torre Annunziata.

Le brochure presentate con sviluppo grafico diverso si inquadrano anche nel progetto Raccontare la città industriale che  la Fondazione Dalmine promuove come attività per le scuole -  dalle scuole dell'infanzia alle secondarie – mediante laboratori tematici svolti da storici, archivisti, fotografi, operatori.

In questo ambito i due studenti hanno realizzato il loro lavoro come risultato delle ricerche un  pieghevole che riproduce sinteticamente l’ambiente interno dello stabilimento con le impalcature e la struttura in ferro. I tubi in lavorazione fanno da cornice al body copy, ovvero il testo. I tubi in prospettiva creano cornici circolari alle fotografie. lo sfondo, volutamente lasciato nella sua patona sgualcita, suggerisce l’idea della polvere (Gabriele Medio).

Il pieghevole riproduce sinteticamente l’ambiente interno dello stabilimento con i finestroni alti da cui filtrano raggi di luce. I tubi in lavorazione disposti a ventaglio sembrano cacciar fuori il Body copy, ovvero il testo. Fa da cornice l’intreccio geometrico che ricorda le impalcature della fabbrica. Lo sfondo “color carta da zucchero” suggerisce l’idea della polvere (Nathalie De Palma).

 

2° Premio ex-aequo

LICEO ARTISTICO STATALE  G. CARLO ARGAN – ROMA

 

Progetto: “La Musica del Silenzio”

realizzato da: Laboratorio Musicale e Multimediale “Disaccordi”

Luogo: Parco Appia Antica, Roma

Liceo Artistico “G.C.Argan”, Roma

 

Accorgersi dell’esistenza di una Musica del Silenzio, cioè di una musica di fondo naturale, oggi sopraffatta e spesso sconosciuta, soprattutto tra i giovani , con la quale è bene riprendere contatto. Questo l’obiettivo dell’esperienza laboratoriale che è stata condotta nel Parco dell’Appia Antica, pensato quale salvifico vuoto di riflessione e pausa  rispetto al pieno urbano romano.

 

Tornare a ri-conoscere, all’interno della città, suoni quali il fruscio delle foglie, il vento, il canto di un uccello, lo scricchiolio di rami, lo scorrere dell’acqua. E, insieme a questi, anche i nostri suoni naturali, il battito del cuore, i passi, il respiro. In questo modo andremo a  riascoltare i suoni del silenzio, un silenzio dell’artificio, dell’artefatto.

 

E’ stata una sperimentazione aperta su una “nuova” modalità comunicativa: quella dell’ascolto, che presuppone attenzione ed accoglienza dell’altro – essere umano o elemento naturale – all’interno di sé.

Un silenzio non passivo, ma mezzo per riappropiarsi della capacità di recepire l’esterno naturale in modo consapevole e critico, non mediato ma meditato.

 

Dopo un tempo di silenzio con registrazioni sonore e visive si è passati alla registrazione di momenti espressivi, ottenuti con strumenti musicali, riflessioni scritte, disegni, audiovideo  sulla base delle sensazioni avute. Tutti i materiali raccolti sono stati digitalizzati per successive elaborazioni multimediali.

 

Il percorso laboratoriale nel Parco ha previsto anche il passaggio nei luoghi del set dove è stato girato il film “La Ricotta” di P.P.Pasolini  (Parco della Caffarella ) che, oltre a costituire un ulteriore occasione di ricerca e studio del parco,  ha avuto anche la funzione di  sottolineare la mutazione del paesaggio e di luogo limite tra tessuto urbano e spazio verde.

3° Premio

LICEO SCIENZE SOCIALI G.D. PERI Arcidosso (GR)

 

Doc. Ref. AVERSA MARIA GRAZIA/MARZOCCHI PATRIZIA

TITOLO: IL FILO DI ARIANNA: RITORNARE

 

Il logo del RITORNARE è realizzato su lino coltivato localmente e tessuto a mano

Il logo della mano del bambino che stringe una rondine  è un particolare tratto dalla statua lignea della Madonna posta sull’altare della Pieve di Làmula  nei pressi di Arcidosso (GR).

Tradizionalmente questa iconografia è simbolo della Risurrezione, dell’eterno ritorno e della rinascita.

 

 

PREMIATI PER IL PROGETTO BENVENUTI AL MUSEO

presentato per la Settimana della Cultura 2012

 

Istituto Tecnico Rosa Luxemburg  di Bologna

prof. Daniela Zelli

Liceo Linguistico Laura Bassi di Bologna

proff. Sandra Villa/Alessandra Facciani

Istituto Aldovrandi-Rubbia di Bologna

prof. Carmela Di Matteo

 

L’obiettivo di questo progetto era di interessare e avvicinare i ragazzi all’arte, come strumento di conoscenza del mondo e di comunicazione visiva; quindi abbiamo lavorato all’aspetto artistico e linguistico incontrandoli in momenti extra curricolari e introducendoli in modo pratico ai luoghi che avrebbero dovuto presentare portandoli una/due volte sul posto.

L’attività è stata accolta dai ragazzi con molto entusiasmo, nonostante il lavoro sia stato consistente.

 

 

 

:

ARDESIS EUROPEAN CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza Artistica

Edizione 2012

Artista

SANDRA NAGGAR

ROMA

 

ARDESIS EUROPEAN CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza

Edizione 2012

Alta formazione culinaria

BOSCOLO ETOILE ACADEMY

TUSCANIA VT

Titolo dell’opera: Interpretazione dell’opera artistica (un quadro) di Sandra Naggar

 

ARDESIS WOMEN CAKE DESIGN

1° Premio di Eccellenza

Edizione 2012

“Guarda che dolci!”

Clara Calabretto

Ronciglione VT

L’opera si è ispirata al Colosseo

 

ARDESIS WOMEN DUMMY

CAKE DESIGN

1° Premio Creativity

Edizione 2012

Serena Galli

 

2° Premio

Francesca di Luca

 

3° Premio ex-aequo

Carnevale Letizia

Sabrina Scamante