1.I risultati del progetto

      

Circa 2400 studenti hanno lavorato nell’anno scolastico 2009/2010, insieme ai loro docenti, per ricercare e trovare quei simboli, quelle idee, quei particolari del loro territorio da poter evidenziare e diffondere in Italia e in Europa.

 Varie attestazioni di interesse sono arrivate non solo da ambienti scolastici, ma anche dalle istituzioni europee, nazionali e locali.

Soprattutto celebrando i 150 anni dell’Unità d’Italia, i giovani hanno ripercorso quegli avvenimenti cercando le testimonianze degli ideali, delle vicende, delle battaglie, delle idee che hanno permesso l’unificazione italiana. E molti hanno reinterpretato quei simboli e quelle immagini con le tecniche dell’arte contemporanea.

Hanno ripercorso gli eventi e le testimonianze del patrimonio culturale  nel loro territorio dando priorità alla storia, oppure all’arte, architettura e archeologia, anche sacra e religiosa, all’ambiente.

Sono partiti da un monumento, da un dipinto, da un palazzo, allargandone la conoscenza seguendo un filo conduttore, il filo di Arianna, fino a comprenderne i riferimenti storici, geografici, scientifici; si sono allargati ancora e hanno capito come ogni testimonianza, abbia concorso all’identità nazionale e europea: è questa la finalità del progetto “Il Filo di Arianna: Arte come Identità culturale”, che, partito nel 2004, ha suggerito ai giovani studenti, mediante appositi bandi di concorso, un percorso didattico e multimediale per raggiungere la consapevolezza della propria identità culturale e dei molti aspetti di interazione con le varie realtà del nostro tempo. E dall’identità culturale, i giovani hanno trovato materia per attivare un dialogo interculturale, sociale ed etico con gli altri Paesi europei.

Un dato emerso chiaramente è che le scuole delle località minori hanno aderito massicciamente, per essere protagoniste di una rinascita culturale che intende sollecitare attenzione e rispetto per la propria identità culturale. E non si tratta di un episodio isolato, perché molte partecipano ogni anno, desiderose di incrementare la conoscenza e la diffusione della loro storia, degli eventi a cui hanno partecipato i nonni ed i bisnonni, dei prodotti del territorio e dello sviluppo industriale, della valorizzazione turistica e ambientale.

E tutto questo viene comunicato con passione, creatività e con l’uso delle nuove tecnologie: spesso sono gli studenti stessi i protagonisti che si immergono nella realtà che vogliono evocare e si muovono cercando di immaginare i vari aspetti della vita dell’epoca, ma soprattutto cercano di capire i sentimenti, le sofferenze e le gioie di coloro che lì sono vissuti.

Il Grand Tour del Cultural Identity Festival 2010 avrà come scenario la Lombardia con Milano e Salò, il Piemonte con Torino, la Toscana con Fiesole-Firenze, ed il Lazio con Roma, mentre per il 2011 hanno già avanzato la candidatura la Sicilia e il Veneto. E’ necessario che altre Autorità locali e realtà economiche aiutino il diffondersi delle sedi dove gli studenti abbiano la possibilità di mostrare i loro lavori, la loro interpretazione di identità culturale, di confrontarsi, crescere culturalmente e dinamicamente.