Statua della Sirenetta, Copenaghen

La sirenetta è la protagonista dell’omonima fiaba di Andersen, successivamente diventata il simbolo della città di Copenaghen. Per vederla è necessario fare una passeggiata per il Kastellet, lì si trova una roccia con la statua della protagonista.

Bandiera

Conosciuta come Dannebrog (Panno Danese), questa bandiera rosso sangue con una croce bianca fuori centro (una Croce scandinava) divenne un modello per le altre bandiere regionali.

Stemma

Lo stemma nazionale della Danimarca è l'attuale emblema ufficiale di stato del Regno di Danimarca. E’ costituito da un campo d'oro seminato di nove cuori rossi e caricato di tre leoni passanti d'azzurro, coronati, rostrati d'oro e linguati (termine utilizzato in araldica per indicare un animale con la lingua di smalto diverso) di rosso, il tutto sormontato dalla corona regale. La più antica descrizione di questo stemma risale al re Canuto VI di Danimarca nel 1194.

Inno

Der er et yndigt land (C'è una splendida terra) è l'inno nazionale civile della Danimarca. Se la famiglia reale è presente, viene usato un altro inno, Kong Christian stod ved højen mast. Il testo fu scritto nel 1819 da Adam Oehlenschläger, che partecipò ad un concorso per la realizzazione di un inno nazionale sul motto di Orazio Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet. La prima versione aveva dodici strofe, ma poi è stata accorciata, mantenendo solo la prima, la terza, la quinta e l'ultima. La musica fu composta nel 1835 da H.E. Krøyer.Der er et yndigt land (C'è una splendida terra) è l'inno nazionale civile della Danimarca. Se la famiglia reale è presente, viene usato un altro inno, Kong Christian stod ved højen mast. Il testo fu scritto nel 1819 da Adam Oehlenschläger, che partecipò ad un concorso per la realizzazione di un inno nazionale sul motto di Orazio Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet. La prima versione aveva dodici strofe, ma poi è stata accorciata, mantenendo solo la prima, la terza, la quinta e l'ultima. La musica fu composta nel 1835 da H.E. Krøyer.