Tour Eiffel, Parigi

E’ il monumento più famoso di Parigi ed è conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Francia. Fu chiamata così dal nome del suo progettista, l'ingegnere Gustave Eiffel, costruttore pure della struttura interna della Statua della libertà.
È visitata mediamente ogni anno da cinque milioni e mezzo di turisti.
La struttura, che con i suoi 324 metri di altezza è la più alta di Parigi, venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; avrebbe dovuto servire da entrata all'Esposizione Universale del 1889, una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese. Inaugurata il 31 marzo del 1889, venne ufficialmente aperta il 6 maggio dello stesso anno.
Trecento metalmeccanici assemblarono i 18.038 pezzi di ferro forgiato, utilizzando mezzo milione di bulloni (che furono sostituiti, durante la costruzione stessa, con rivetti incandescenti). Considerate le condizioni di sicurezza esistenti a quell'epoca, è sorprendente osservare che solo un operaio abbia perso la vita durante i lavori del cantiere (durante l'installazione degli ascensori). La torre è alta con la sua antenna 324 metri (le antenne della televisione sulla sommità sono alte 20 metri) e pesa 10.000 tonnellate. Per 40 anni è stata la struttura più alta del mondo.
Per il suo mantenimento servono anche 50 tonnellate di vernice ogni 7 anni.
Nelle giornate ventose sulla cima della torre si possono verificare oscillazioni sino a 12 cm.
E’ generalmente considerata uno degli esempi di arte in architettura più straordinari e costituisce indiscutibilmente uno dei simboli di Parigi più rappresentativi nel mondo.

Bandiera

Ufficialmente adottata il 15 febbraio 1794. Il Tricolore consiste in tre bande verticali, di eguale larghezza, dei tre colori nazionali: blu, bianco e rosso. La banda blu è quella posizionata vicino al pennone. Rosso, bianco e blu dovrebbero rappresentare Liberté, Fraternité, Egualité, gli ideali della Rivoluzione Francese. Blu e rosso sono anche i tradizionali colori di Parigi mentre il bianco è anche il colore della casa reale dei Borboni.

Stemma

Dal 4 settembre 1870 la Francia non ha più uno stemma e nessun atto ufficiale ha mai sanzionato i tentativi di diversi servizi che hanno provato a far rivivere un'araldica repubblicana.
L’emblema qui rappresentato pur non ufficiale, compare su documenti ufficiali, uniformi di polizia e su molti edifici pubblici, sia statali che municipali, e perfino sui passaporti. Si tratta di una composizione artistica che riunisce vari simboli derivanti dalla tradizione greco-latina: uno scudo tutto in larghezza con le terminazioni laterali rilevate e terminate da teste di leone, caricato delle lettere RF (iniziali di République Française), posato su un fascio littorio in palo la cui ascia è rivolta a destra (sinistra araldica) e su due rami passati in decusse, di olivo (simbolo di pace) e quercia (simbolo di forza e perennità).

Inno

La Marsigliese (in francese La Marseillaise) è l'inno nazionale francese. E’ stato composto da Claude Joseph Rouget de Lisle a Strasburgo nella notte fra il 25 e il 26 aprile 1792, in seguito alla dichiarazione di guerra della Francia all'Austria. Il nome originale era Chant de guerre pour l'armée du Rhin (Canto di guerra per l'armata del Reno) ed era stata dedicata al maresciallo Nicolas Luckner, un ufficiale franco-bavarese nato a Cham. L'inno divenne la chiamata alle armi della Rivoluzione francese ed in questo contesto assunse il nome di Marsigliese perché cantata per le strade dai volontari (fédérés) provenienti da Marsiglia al loro arrivo a Parigi.