Porta di Brandeburgo, Berlino

Emblema di Berlino e simbolo in tutto il mondo della divisione della città e del mondo tra due potenze, la Porta di Brandeburgo è più di qualsiasi altro luogo un grande testimone della storia tedesca. L’arco neoclassico in arenaria, sovrastato dalla Quadriga della Vittoria in bronzo, si ispira ai Propilei dell’Acropoli di Atene. Quando la Germania era divisa in due, la Porta si trovava isolata, inaccessibile tra le due Germanie lungo la linea di confine segnata dal Muro di Berlino; oggi è uno dei luoghi più rappresentativi per dimostrazioni, manifestazioni e grandi feste.

Bandiera

Ufficialmente riadottata il 23 maggio 1949 ed usata dalle due Germanie (quella della Germania Est aveva anche uno stemma) fino alla riunificazione del 1990.
Il tricolore orizzontale, disegnato nel 1832, ed i tre colori (nero, rosso ed oro) furono ripresi dalle uniformi dell'esercito prussiano durante le guerre napoleoniche o forse dallo stemma del Sacro Romano Impero.

Stemma

Lo stemma della Germania (in tedesco Bundeswappen) è formato da un'aquila su scudo giallo e ha una tradizione storica lontanissima: sin dalle tribù germaniche, che la identificavano come rappresentazione di Odino, per poi passare alla dominazione romana che portò un altro tipo di aquila, fino alla creazione del Sacro Romano Impero che continuava a identificarsi sotto l'aquila.
L'apparizione dell'attuale aquila imperiale (adler) è contemporanea a Carlo Magno, ed è ormai accertato che nel XIII secolo lo scudo dorato con l'uccello rappresentasse già l'Impero (i soldati di Federico II portavano sul loro scudo un'aquila nera), mentre è del 1433 l'adozione, da parte di Sigismondo, di un'aquila a due teste. Da allora il simbolo dell'impero sarebbe rimasto l'aquila bicefala, con impressa sul ventre l'insegna della casata imperiale.
Con la caduta dell'Impero nel 1806 e la creazione della Confederazione tedesca composta di 39 stati teutonici, fino al 1848 non esistette alcun simbolo tedesco. Fu nella rivoluzione tedesca dello stesso anno che il Parlamento di Francoforte riprese l'aquila con due teste, ma senza ovviamente le insegne imperiali, anche se il simbolo non raggiunse una popolarità diffusa.
Anche nella bandiera della Prussia era presente l'aquila nera imperiale, ereditata dai Cavalieri Teutonici, che l'avevano adottata a seguito della conferma del loro Ordine da parte dell'imperatore Federico II nel 1226 (quindi l'aquila prussiana, come quella di Federico II, non era bicefala). Pertanto, fu naturale che l'aquila nera (su sfondo bianco) divenisse il simbolo del Secondo Reich.
Fu durante la Repubblica di Weimar che su scudo giallo fu impressa un'aquila nera, anche stavolta con una testa sola. Anche durante il regime nazista lo stemma tedesco, prima della svastica, era l'aquila.

Inno

Das Lied der Deutschen, (Il Canto dei Tedeschi) il cui testo fu scritto da August Heinrich Hoffmann von Fallersleben nel 1841, è la più nota canzone patriottica tedesca. La terza strofa (Einigkeit und Recht und Freiheit ossia Unità Giustizia e Libertà) è usata come inno nazionale della Repubblica Federale di Germania. La melodia fu composta da Joseph Haydn nel 1797 come inno dell'imperatore d'Austria Francesco I.