Bandiera

Sullo sfondo blu del cielo, una corona di dodici stelle dorate rappresenta l'unione dei popoli europei. Il numero delle stelle, invariabile, è simbolo di perfezione e unità.
Nonostante la bandiera sia comunemente associata con l'UE, fu inizialmente creata ed usata dal Consiglio d'Europa e ha l'intento di rappresentare l'Europa nel suo complesso, piuttosto che una singola particolare organizzazione.
La scelta della bandiera avvenne tramite un concorso che fu vinto dal disegnatore cattolico francese Arsène Heitz. Il significato della bandiera riprende un'immagine della devozione allaMadonna propria del dodicesimo capitolo dell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle".
In varie tradizioni, il dodici è un numero simbolico che rappresentata la completezza. Si tratta inoltre ovviamente del numero dei mesi dell'anno e dei dodici segni dello zodiaco. Il cerchio è tra l'altro un simbolo di unità.
 

Inno

L'inno ufficiale dell'Unione Europea è il movimento finale della Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven, anche chiamato "Inno alla Gioia".
L'inno fu adottato dal Consiglio d'Europa nel 1972, in quanto "senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa".
Nella mitologia greca, Europa era una nobildonna cretese: la storia narra che Zeus tentò di sedurla avvicinandosi a lei trasformato in forma di Toro. Sulla moneta da 2 € greca è raffigurata la scena di Europa in groppa al Toro. Del mito è stata realizzata anche una statua moderna posta davanti al Parlamento europeo di Strasburgo.

I simboli

Molti simboli europei sono emersi nella storia, ma il contributo più grande lo ha dato il Consiglio d'Europa (COE) quando creò una serie di simboli per il continente che furono poi condivisi con l'Unione europea. Questi simboli sono intesi per raffigurare le organizzazioni ma hanno anche una valenza più ampia di simboli pan-europei.
L'Unione europea successivamente ha creato altri simboli per sé stessa. Con la Costituzione Europea sono stati introdotti 5 simboli che identificano l'identità europea e l'Europa come entità politica.
L'articolo I-8 del Trattato, intitolato I simboli dell'Unione, sancisce infatti che:
La bandiera dell'Unione rappresenta un cerchio di dodici stelle dorate su sfondo blu.
Il motto dell'Unione è: "Unita nella diversità".
La moneta dell'Unione è l'euro.
La festa dell'Europa è celebrata il 9 maggio in tutta l'Unione.
Purtroppo l'abbandono della costituzione ha significato anche l'abbandono della codifica di questi simboli: nel Trattato di Lisbona che sostituisce la costituzione, non vi è cenno alcuno ai simboli europei.
Esistono poi una serie di simboli informali creati dalle Presidenze del Consiglio dell'Unione europea che si succedono a rotazione ogni 6 mesi.

I Santi Patroni

Paolo VI e Giovanni Paolo II hanno proclamato 6 santi Patroni d'Europa (tre santi e tre sante, tre dal primo millennio e tre dal secondo): anche il cristianesimo ha contribuito a costruire l'Europa.

Benedetto da Norcia (480 - 547) è il patriarca del monachesimo in occidente; famosa è la sua Regola con il motto: ora et labora. Gli strumenti, utilizzati da Benedetto e dai suoi monaci per evangelizzare sono: la Croce (la legge di Cristo), il libro (la cultura) e l'aratro (il lavoro manuale). Da qui l'eredità benedettina al continente europeo: la cultura, l'agricoltura, l’uguaglianza.

 

Cirillo (827 - 869) e Metodio (825 - 885), fratelli di Tessalonica, traducono la Bibbia in lingua paleoslava e in tale lingua celebravano la liturgia. Le loro benemerenze: l'apporto alla cultura del mondo slavo, l'impegno per l'unità della Chiesa, il contributo dell'Europa nascente.

Brigida di Svezia (1303 - 1373), di famiglia aristocratica, giovane sposa e madre di otto figli, fonda a Roma l'Ordine del Santissimo Salvatore. È compatrona d'Europa: modello nella vita laicale, esperta della realtà cristiana europea, dotata di forza profetica.

Caterina da Siena (1347 - 1380), a sedici anni entra come mantellata nel Terz'Ordine di San Domenico e comincia a condurre una vita austera. La sua piccola cella diventa cenacolo di artisti, dotti, religiosi ai quali fa da guida spirituale. Si prodiga per la pace, il ritorno del papa a Roma ad Avignone, la riforma della Chiesa.

Teresa Benedetta della Croce (1891 - 1942), al secolo Edith Stein, ebrea e atea a 15 anni studia filosofia, si converte al cattolicesimo e nel 1933 entra nel Carmelo di Colonia: Muore nelle camere a gas del campo di sterminio di Auschwitz. La sua personalità sintetizza il dramma europeo del secolo XX: con la sua vita di pensatrice, mistica e martire ha innalzato il vessillo del rispetto e della tolleranza fra gli uomini per una società veramente fraterna.