Torre di Belem, Lisbona

Il quartiere dove rimangono le maggiori testimonianze di quel gotico iperdecorato a temi spesso di carattere nautico, che ha preso il nome di Manuelino (da re Manuel I) è il quartiere di belèm, ovvero Betlemme in portoghese. Un tempo località a sé, oggi costituisce una periferia, neppure tanto estrema, di Lisbona. La zona monumentale, che comprende anche edifici più recenti, è tutta raccolta attorno agli ampi giardini lungo il fiume Tago.
Uno dei monumenti più celebri del quartiere di Lisbona è senza dubbio la Torre di Belèm (1515-1521), concepita come faro e fortezza a guardia del porto di Restelo. Nella sua esuberante architettura si specchiano le influenze del Marocco moresco. All'epoca della sua creazione la Torre sorgeva in mezzo al Tago; poi il progressivo insabbiamento, specie dopo il terremoto del 1755, la avvicinò alla terraferma. Oggi vi si accede tramite una piccola passerella. La sentinella del Tago è un gioiello manuelino: tre piani ornati di torrette dall'aria orientale, balconcini rinascimentali, decorazioni un pò misteriose. Dalle finestre gemine del secondo piano e dalla terrazza, si gode uno splendido panorama sul Tago. 

     

Bandiera

Il disegno simbolizza i viaggi portoghesi che renderanno la nazione il primo paese a tracciare le rotte per l'India, il Brasile, la Cina, il Giappone ed allo stesso tempo a stabilire colonie sulle coste orientali ed occidentali dell'Africa. Il verde rappresenta il re Enrico il Navigatore, un famoso esploratore portoghese. Lo scudo centrale simbolizza l'esplorazione oceanica e l'espansione dell'influenza portoghese durante il regno di Alfonso I. Il rosso richiama la rivoluzione interna dell'inizio dell'800. 

  

Stemma

Lo stemma del Portogallo, è stato adottato, insieme alla bandiera, il 30 giugno 1911.
Al centro si vedono cinque scudi blu, disposti a croce, con all'interno cinque bisanti (bande, fasce, ecc) color argento, dentro uno scudo di colore bianco. Lo scudo è bordato di rosso con all'interno sette piccoli castelli d'oro. La figura si trova sopra una Sfera armillare (dal latino armilla = braccialetto) di colore oro, rifinita di nero.
I cinque scudi azzurri, simboleggiano i cinque Re musulmani che il Re Alfonso I sconfisse nella battaglia di Ourique
I cinque bisanti argentati all'interno degli scudi, rappresentano le cinque ferite di Cristo. Sommando i bisanti all'interno degli scudi blu si ottiene il numero trenta, come i denari ricevuti da Giuda per tradire Gesù.
I sette castelli rappresentano il Regno di Castiglia, al quale il Portogallo è appartenuto per qualche anno.
La sfera armillare rappresenta le scoperte degli esploratori portoghesi tra il XV secolo e il XVI. 

     

Inno

A Portuguesa è l'inno nazionale del Portogallo, scritto da Henrique Lopes de Mendonça.