Castello, Bratislava

Costruzione storica che domina la città, è stata luogo di molti eventi storici. I primi residenti del castello furono i Celti, più tardi i Romani e poi gli Slavi.
La prima notizia documentata è del 907 negli annali di Salisburgo, in riferimento alla battaglia a Brezalauspurch, che segnò la fine d'Impero della Grande Moravia.
Di questo periodo si sono salvate le fondamenta della basilica a tre navate.
Nel X secolo, nel periodo del regno del re ungherese Stefano I, presso il castello venivano coniate le monete con la scritta BRESLAWA CIVITAS.
Nel XV secolo il castello assunse la sua forma attuale e durante la sua ricostruzione fu ampliato e rinforzato in vista degli attacchi degli hussiti (movimenti riformatori e rivoluzionari che fanno capo al teologo boemo Jan Hus). Durante i secoli il castello è stato modificato, ricostruito, devastato e ancora ristrutturato.
Nel 1811 scoppiò un terribile incendio, causato dall'imprudenza dei soldati napoleonici.
Il fuoco lo distrusse completamente e per 150 anni sulla città dominavano soltanto le sue rovine.
Dopo una ricostruzione assai onerosa, il castello nel 1968 si è nuovamente presentato nella sua bellezza originaria. Oggi le sue sale ospitano alcune collezioni del Museo Nazionale Slovacco, e vengono utilizzate come sale di rappresentanza del Governo.

     

Bandiera

Il rosso, il bianco e il blu sono i tradizionali colori panslavi. Lo stemma slovacco al centro mostra una croce bianca dominante in cima a tre monti blu, simbolo delle montagna del paese.
   

  

Stemma

Lo stemma slovacco è la versione slava (con uso dei colori slavi del rosso, blu, bianco) della parte destra dello stemma dell'Ungheria con la croce bizantina (in uso dai tempi del re ungherese Bela III, salito sul trono ungherese grazie all'aiuto dell'Imperatore romano di Bisanzio) e i tre monti, che secondo la tradizione sarebbero le tre cime dei Carpazi del Tatra, Fatra e Mátra.
Secondo alcuni studiosi slovacchi lo stemma della croce bizantina sui tre monticelli sarebbe passato dall'ambito slavo a quello ungherese prima dell'uso che ne fece per primo il re ungherese Bela III, che regnò tra 1173 e 1196. Fatto sta comunque che il simbolo della croce patriarcale bizantina è presente in tutta Europa fin dal IX secolo. 

     

Inno

Nad Tatrou sa blýska (Un fulmine sui Tatra) è l'inno nazionale della Repubblica Slovacca, composto nel 1884 da Janko Matúška, che scrisse il testo di quello che sarebbe diventato l'inno nazionale slovacco tra il gennaio e il febbraio del 1844. Come melodia venne usata quella di una canzone tradizionale slovacca, Kopala Studienku, su suggerimento di Jozef Podhradský. La canzone divenne popolare durante la Primavera dei Popoli, e il 13 dicembre 1918 divenne parte dell'inno cecoslovacco, bilingue: la parte in lingua ceca era rappresentata dalla prima strofa dell'operetta Kde domov m?j? (Dov'è la mia casa?); quella in lingua slovacca era rappresentata dalla prima strofa di Nad Tatrou sa blýska. Quando la Repubblica Slovacca si rese indipendente dalla Repubblica Ceca, nel 1993, la seconda strofa fu aggiunta e Nad Tatrou sa blýska divenne ufficialmente l'inno nazionale.