Il ponte dei Draghi, Lubiana

La giovane repubblica slovena ha il suo centro turistico e politico nella capitale, Lubiana. La città è attraversata dal fiume Ljubljanica, da cui prende il nome, ed è una capitale giovane e dinamica. Passeggiando per le sue strade si può vedere chiaramente come questo paese sia stato per lungo tempo sotto il governo dell’impero austriaco, poiché le case, le strade e le chiese ricordano in tutto quella che era la Mitteleuropa.
Questo aspetto è forse ancor più accentuato poiché un devastante terremoto distrusse gran parte della città alla fine dell’Ottocento.
Di fronte alla necessità di ricostruire Lubiana vennero mandati da Vienna importanti architetti, che ricostruirono la città in stile secessione affiancandolo al barocco delle chiese cittadine.
Oggi Lubiana è una città che si sviluppa lungo le anse del fiume, circondata dalle colline dove i suoi abitanti amano passeggiare nei fine settimana. Si dice che Lubiana è abbastanza grande da avere tutte le comodità di una capitale europea, ma abbastanza piccola da non aver perso la propria personalità.
Il suo simbolo è il drago, riprodotto in quattro grandi esemplari in uno dei ponti che uniscono le sponde della Ljubljanica, il ponte dei Draghi, in sloveno Zmasjski Most. Secondo la leggenda, per fondare la città, Giasone, eroe della mitologia greca, che si era perso risalendo il Danubio ed i suoi affluenti, dovette uccidere il drago che qui viveva, ma che è rimasto come simbolo di Lubiana. Se la leggenda fa risalire la fondazione della città alla mitologia greca, la realtà testimonia però la sua origine romana. Il suo nome era Aemona ed aveva scopo difensivo contro le popolazioni dell’Europa dell’est. Oggi lungo il corso del fiume sono sempre più frequenti i ritrovamenti di oggetti di vita quotidiana nel periodo romano mescolati ad ogni tipo di armi. In città si possono ancora vedere parte delle mura romane verso sud-ovest e, nel vicino giardino Jakopic, i reperti di due ville dello stesso periodo.

     

Bandiera

Il rosso, il bianco e il blu sono presi dallo stemma della Carniola. La bandiera senza lo stemma è stata usata dal 1848 al 1945. Lo stemma sloveno mostra tre stelle dorate, simbolo dei Conti di Celje. Le montagne mostrate in bianco sono rappresentative delle Alpi e del Monte Tricorno, simbolo particolare nazionale sloveno; le linee ondulate blu indicano l'accesso sloveno al mare.
   

  

Stemma

Lo stemma sloveno è l'emblema della Slovenia.
È costituito da uno scudo blu bordato di rosso, sul quale è stilizzato il monte Triglav. Nella parte inferiore del monte sono due linee ondulate di blu, rappresentanti i fiumi e il mare, mentre sopra al monte sono poste tre stelle a sei punte, prese dall'emblema dei Conti di Celje.

     

Inno

Zdravljica è una poesia scritta da France Prešeren nel 1844.
Dal 27 settembre 1989 è l'inno nazionale sloveno.
La più famosa è la settima strofa, per la quale Stanko Premrl scrisse una composizione corale con il medesimo nome. Solo il testo della settima strofa compone l'inno nazionale della Slovenia. La poesia è un carmen figuratum.