Puerta del Sol

Puerta del Sol è tra i luoghi più antichi di Madrid: nacque già nel XV secolo, contestualmente alla fondazione della nuova capitale di Spagna, che successe a Toledo. Originariamente, vi sorsero edifici governativi, che ne fecero il punto focale della vita cittadina madrilena, eretti attorno alla famosa porta esistente fin dal XII secolo, al di là della quale vi erano villaggi agricoli in crescente espansione. Assurse al ruolo di centro della vita cittadina sempre di più nei secoli a venire, affermandosi come il luogo d'incontro preferito dei madrileni.
Nel Settecento vi si innalzarono edifici di grande imponenza ed eleganza.
Dominata da modernissime e potenti fontane dallo spettacolare getto, e da ordinate siepi, la Plaza de Puerta del Sol è circondata da alcuni dei più conosciuti e fortemente tipici simboli associati a Madrid e alla Spagna nel mondo intero. Tra questi, indubbiamente, vi è il palazzo nobiliare sul cui terrazzo è montata la gigantesca insegna luminosa di Tio Pepe (zio Peppe), un'icona commerciale, quasi, per le genti della capitale, usata per pubblicizzare una qualità di sherry. La grande piazza, di inconsueta forma allungata, è inoltre dominata dal Palazzo delle Poste, Casa de Correos, con l’Orologio, e dalle statue di Venere, dell'Orso con il Madrono e di re Carlos III. Nella piazza è segnato il chilometro zero da cui partono le strade nazionali.
Un suggestivo rito scandisce l'arrivo del nuovo anno a Puerta del Sol. Poco prima della mezzanotte, un enorme carillon scende nell'orologio, successivamente vengono scanditi prima i cuartos (4 doppi rintocchi), poi le campanadas, cioè un rintocco ogni 3 secondi nel quale va mangiato un chicco d'uva, alla fine di esse, si accende l'insegna luminosa Feliz XXXX che dà il via al nuovo anno.

     

Bandiera

I colori rosso e giallo dorato furono usati per la prima volta nel tardo 18° secolo dal Re di Spagna poiché cercava di differenziare le sue navi da quelle degli altri paesi. Sono anche i colori originali degli stemmi della Castiglia, dell'Aragona e della Navarra, regioni unite nel regno da Re Ferdinando e dalla Regina Isabella.
   

  

Stemma

Lo stemma della Spagna è lo stemma ufficiale di Sato del Regno di Spagna. Lo stemma attuale è stato istituito dalla legge 33/1981 in sostituzione di quello precedente, che risaliva al 1977. Le sei parti che compongono lo scudo ripercorrono oltre mille anni di storia della Spagna.
Lo stemma ebbe origine nel 1475, quando Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia scelsero l'antica aquila di San Giovanni come scudo. Nello scudo vennero poi rappresentate le due maggiori entità statali della penisola iberica del tempo: lo stemma del Regno di Castiglia e lo stemma del Regno d'Aragona. 

     

Inno

La Marcha Real (Marcia Reale) è l'inno nazionale della Spagna. Si tratta di uno degli inni più antichi d'Europa. Viene menzionato per la prima volta nel 1761 nel Libro de Ordenanza de los toques militares de la Infantería Española di Manuel de Espinosa. In questo documento è riportata la partitura con il titolo di Marcha Granadera o Marcha de Granaderos ma l'autore è sconosciuto.
Nel 1770 il re Carlo III dichiarò la Marcha de Granaderos marcia d'onore formalizzando quindi l'usanza di utilizzarla nelle occasioni solenni: è stata eletta ad inno nazionale senza nessuna disposizione scritta. Dopo la Rivoluzione gloriosa del settembre del 1868, il generale Prim indisse un concorso nazionale per creare un inno ufficiale ma non si presentò nessuno e quindi si continuò ad utilizzare come inno la Marcha de Granaderos. La versione attuale fu commissionata al maestro Francisco Grau dopo l'approvazione della Costituzione spagnola del 1978.